momenti jazz (definizione di)

Faccio raccolta di momenti jazz. O anche di posti jazz. A volte le due cose coincidono. Non necessariamente. Bisogna prima definire però che cosa si intende con momenti jazz.
Beh, un momento jazz per eccellenza è la notte. Non c’è un perché, è così. Così come sono jazz la sigaretta, la pioggia, le metropoli. Il metrò. Le persone, sono jazz. Basta osservarle ascoltando, che so, Chet Baker. Allora non le vedi più camminare, ma scivolare sulle superfici. Non escono dal campo visivo, si dissolvono. E tutte hanno una loro storia dietro, disperata o felice, a seconda.
Un posto molto jazz è Parigi. New York, certo, ma non ci sono stato, gliela do sulla fiducia.
Sono jazz le luci che si accendono a poco a poco alle finestre dei palazzi quando si fa sera; è jazz il bianco e nero. Sì, dimenticavo, il jazz è in bianco e nero. Anche se poi le note hanno colori di ogni sfumatura.
Ma ho detto troppo, e le parole non sono jazz. Il silenzio lo è.

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